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Albo Storico Consiglio


Informazioni sul Consiglio e sulle Commissioni

ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DELLE COMMISSIONI DI LAVORO

REGOLAMENTO GENERALE
Art. 1
Le Commissioni di Lavoro sono istituite dal Consiglio dell'Ordine per svolgere un lavoro complementare e di supporto al Consiglio stesso.
Ogni Commissione ha il compito di affrontare temi utili a perseguire le finalità indicate al successivo Art.2, per argomenti specifici o per ambiti territoriali.
Ciascuna Commissione dovrà definire il programma di lavoro su indicazione del Consiglio dell'Ordine.
 
Art. 2
Le finalità che ispirano il lavoro delle Commissioni sono:
  1. la tutela della professionalità di Ingegnere;
  2. la presenza significativa e tempestiva della categoria sul territorio;
  3. lo studio e l'approfondimento di argomenti normativi e regolamentari, sia per fornire utili elementi conoscitivi agli iscritti che per formulare contributi critici;
  4. l'organizzazione di corsi d'aggiornamento professionale formali ed informali, di convegni e seminari, di visite tecniche ai siti, in collaborazione con il Consiglio dell'Ordine e con l'Associazione Congenia, finalizzati all'ottenimento dei Crediti Formativi Permanenti.
 
Art. 3
Le Commissioni sono formate dagli iscritti all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini che ne fanno richiesta entro i termini fissati dal Consiglio dell'Ordine e sono aggiornate periodicamente dal Consiglio dell'Ordine.
Gli iscritti all'Ordine che volessero far parte di una delle Commissioni già precedentemente istituite dovranno fare richiesta al Consiglio dell'Ordine.
 
Art. 4
Il Consiglio dell'Ordine delegherà un suo Consigliere con mansioni di Coordinatore e Referente della Commissione stessa presso il Consiglio dell'Ordine.
Le mansioni di Coordinatore possono essere delegate, con apposita Delibera di Consiglio, anche ad un iscritto all'Ordine degli Ingegneri di Rimini, non facente parte del Consiglio dell'Ordine.
Il Delegato esterno avrà comunque l'obbligo di rapportarsi con il Consiglio sia per gli indirizzi che per le relazioni esterne.
Al loro interno i componenti della Commissione eleggeranno un Segretario.
Il Coordinatore dovrà mantenere costantemente informato il Consiglio dell'Ordine sullo svolgimento dei lavori, segnalando tempestivamente eventuali problemi che dovessero sorgere.
Il Consiglio dell'Ordine definisce il numero e l'attività delle Commissioni e delle Sotto-commissioni che riterrà opportune al fine di approfondire argomenti specifici.
Il Coordinatore della Sotto-commissione sarà nominato dal Consiglio dell'Ordine.
Il Coordinatore (Consigliere o Delegato) resta in carica fino alla sostituzione da parte del Consiglio dell'Ordine anche a seguito di rinnovo del Consiglio stesso.
 
Art. 5
La durata delle Commissioni sarà stabilita dal Consiglio dell'Ordine all'atto della loro istituzione; le Commissioni potranno essere a "termine" o "permanenti".
Il programma e la composizione di ciascuna Commissione si intendono confermati dal nuovo Consiglio dell'Ordine, salvo diversa disposizione di quest'ultimo.
 
Art. 6
Il Coordinatore ha la facoltà di invitare ai lavori della Commissione colleghi non inseriti nello elenco.
 
Art. 7
Le riunioni ordinarie delle Commissioni saranno fissate con scadenza periodica da definirsi all'interno della Commissione stessa durante la prima seduta.
Le riunioni straordinarie saranno indette su richiesta del Coordinatore o da almeno la metà dei componenti della Commissione.
 
Art. 8
Le sedute saranno valide solo se saranno tenute alla presenza del Coordinatore e ad esse partecipino almeno un terzo dei componenti della Commissione con un minimo di cinque persone.
Il Coordinatore ha la facoltà di dichiarare valide le sedute anche qualora non si raggiungesse il numero legale, dietro motivata decisione.
Il Segretario dovrà verbalizzare quanto emergerà nelle sedute valide, ovvero annoterà i motivi della non validità della seduta.
In assenza del Segretario la sua funzione sarà svolta dal componente meno anziano.
 
Art. 9
Le Commissioni dovranno esaminare tutti i problemi attinenti al programma di lavoro secondo le scadenze che autonomamente verranno prefissate; inoltre affronteranno problemi specifici e contingenti proposti dal Consiglio dell'Ordine o rilevati dalla Commissione stessa.
I risultati dell'analisi e le proposte operative dovranno essere riferite al Consiglio dell'Ordine tramite il Consigliere (o Delegato) Coordinatore/Referente.
 
Art. 10
I componenti della Commissione che non parteciperanno alle riunioni per tre volte di seguito senza giustificati motivi saranno esclusi dalla Commissione; in questo caso il Coordinatore ne darà tempestiva comunicazione al Consiglio dell'Ordine che provvederà a dichiararne la decadenza.
 

Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini
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